Il Freedom Park: memoriale di libertà

Un memoriale, un luogo di riconciliazione, uno spazio simbolico, un posto in cui fermarsi a riflettere.

Oggi ti parlerò di un luogo che mi ha colpito profondamente e che considero una tappa imperdibile se visiti Pretoria: il Freedom Park

Il Freedom Park è un memoriale e museo nazionale situato sulla collina di Salvokop, che domina la città con una vista panoramica davvero bella.  

Aperto nel 2004, è stato pensato come luogo di commemorazione, riflessione e riconciliazione, dedicato a tutti coloro che hanno perso la vita nelle diverse fasi della storia del Sudafrica: dalle guerre precoloniali, passando per il colonialismo e la guerra Anglo-Boera, le due guerre mondiali, fino agli anni bui dell’apartheid e alla lotta per la liberazione. 

Il cuore del memoriale è il Wall of Names, un muro lungo quasi 700 metri sul quale sono incisi i nomi di migliaia di persone cadute in questi conflitti.  

Ho visitato anche il museo e l’Isivivane, uno spazio spirituale e simbolico dedicato alle anime dei caduti. 

Durante la mia visita ho avuto la fortuna di avere una guida davvero speciale: un ex freedom fighter, uno che ha combattuto in prima persona contro l’apartheid.  

Il Freedom Park non è un luogo impressionante che ti lascia senza fiato come Robben Island, il Museo dell’Apartheid o l’Old Fort di Johannesburg: è qualcosa di diverso, più simbolico, più meditativo, un posto in cui fermarsi a riflettere. Ma vale assolutamente la visita, soprattutto se, come è capitato a me, hai la fortuna di avere come guida qualcuno che quella storia l’ha fatta. 

Spero che leggendo questo mio post ti sia venuta voglia di visitare questo altro importante luogo di memoria storica del Sudafrica; se vuoi maggiori informazioni puoi scrivermi cliccando su “Contattami” o prenotare una consulenza con me.

 

 

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