Oggi ti parlerò di un parco poco famoso tra i turisti stranieri, ma che secondo me merita assolutamente una visita: è il piccolo parco di Augrabies Falls, nel Northern Cape a circa 120 chilometri da Upington.
Istituito nel 1966, situato lungo il fiume Orange, che più a valle segna il confine con la Namibia, il parco è costituito da colline di granito e gneiss granitico che al tramonto assumono un suggestivo color arancione rosato e donano al paesaggio un’aura di magia. Camminare sulle passerelle di fronte alle cascate con la luce del tramonto è stato per me veramente emozionante.
Un luogo “estremo”
Il parco si trova in quello che viene definito un bioma di savana arida: le precipitazioni sono poche e principalmente concentrate tra novembre e aprile in forti temporali con fulmini ️ e tuoni impressionanti, mentre le più rare piogge invernali donano al parco una magnifica fioritura. Le variazioni di temperatura sono estreme: nei mesi di gennaio e febbraio si raggiungono facilmente i 40°C (le notti la temperatura scende intorno ai 25°C), mentre nei mesi invernali, a fronte di temperature medie diurne di circa 20°C, le temperature notturne scendono intorno allo zero. Le stagioni intermedie sono caratterizzate da temperature più piacevoli e moderate. Io ci sono stata a fine agosto e di giorno stavo in maglietta, poi la temperatura scendeva subito dopo il tramonto e diventava freddino, ma tanto in Africa si cena e si va a dormire presto, quindi questo non ha rappresentato un problema.
Le popolazioni Khoi-San, originarie della zona, chiamavano questo posto “Aukoerebis” in lingua Nama che significa “il posto del grande rumore” e si riferisce al rumore prodotto dal fiume Orange, quando effettua il salto di 56 metri delle cascate che danno nome al parco. La gola è lunga 18 km e si è formata circa 500 milioni di anni fa quando, in seguito ad un sollevamento del terreno, il fiume Orange ha iniziato a scavare nel granito degli strati sottostanti.
Fauna e flora
Nel parco c’è una buona varietà di fauna, sono presenti 49 specie di mammiferi, principalmente di piccola taglia come procavie, manguste e lepri, ci sono volpi e sciacalli e antilopi come il duiker, lo steenbok, lo springbok e anche alcune più grandi come l’hartebeest, l’orice, il kudu e l’eland. E’ presente anche la zebra di montagna e la giraffa. L’antilope più diffusa è il piccolo saltarupe (klipspinger in inglese), che si può avvistare facilmente durante i percorsi a piedi. Tra i felini, piuttosto rari da avvistare, si segnalano il leopardo, il caracal e il gatto selvatico. Ci sono babbuini e cercopitechi, a cui ti consiglio di prestare attenzione soprattutto nei pressi del camp e delle piazzole pic-nic: non lasciare mai del cibo alla loro portata!
Augrabies Falls NP può vantare circa 185 specie di uccelli e 41 specie di rettili – tra cui la coloratissima lucertola piatta di Broadley (anche chiamata lucertola piatta di Augrabies) che si trova soltanto in un raggio di 100 km dalle cascate. Ho adorato questa lucertola, coloratissima come la nazione arcobaleno in cui vive. Sono presenti anche numerose farfalle.
In questo parco ci sono circa 70 specie vegetali tra erbe, arbusti ed alberi. La più caratteristica è l’albero faretra, un aloe gigante che si adatta bene nelle zone desertiche o semi-desertiche con terreni sterili e temperature estreme e che può crescere da 3 a 5 metri di altezza. Il nome deriva dal fatto che gli antichi abitanti di queste terre, i Khoi-San, usavano i suoi rami morbidi per fare faretre per le loro frecce. E’ un albero tipico del paesaggio del Northern Cape e del sud della Namibia.
Tra le altre piante presenti ti segnalo le acacie (in particolare il diffusissimo Camel thorn tree), altre specie di aloe, lo Sheperd’s tree, il fico di Namaqua e la ginestra del deserto.
Cosa fare ad Augrabies Falls National Park
Oltre ad ammirare le cascate, la fauna e la flora, nel parco puoi percorrere il Dassie Trail, un percorso circolare di 5 km che si effettua in circa 3 ore e che ha inizio e fine al camp. Il trail segue il corso della gola fino ad Arrow Point, poi si dirige verso la pianura ove si incontrano le Potholes e Moonrock prima di tornare al camp. La mappa è disponibile alla reception o scaricabile dal sito ufficiale del parco. Durante il Dassie Trail ho visto per la prima volta gli eland, anche se l’incontro non è stato molto ravvicinato.
Per i più avventurosi è possibile prendere parte al Klipspinger Hiking Trail, un trekking di 36 km che dura 3 giorni e 2 notti e va prenotato in anticipo. Si dorme in capanni di pietra ed è necessario portarsi tutte le provviste. Si svolge soltanto nei mesi tra aprile e metà ottobre, a causa del caldo estremo presente negli altri mesi.
Nel parco sono presenti numerosi viewpoint (punti panoramici), ognuno dei quali offre viste fantastiche, molte delle quali sulla gola o sul fiume Orange. Questi punti forniscono buone opportunità di avvistamento degli uccelli.
E’ possibile esplorare il parco anche in mountain bike, purché si resti sulle strade ufficiali.
C’è inoltre un percorso di 94 km riservato ai veicoli 4×4 e che richiede circa 6 ore per essere completato, a metà del quale si trova una piazzola pic-nic panoramica.
Nel parco è presente un camp dotato di ristorante, negozio, benzinaio e di una sala conferenze. I bungalow sono semplici ma graziosi e costruiti con pietra dello stesso colore delle rocce circostanti, in modo da avere un impatto minimo sul paesaggio, sono sicura che ti piaceranno!
Spero che leggendo questo mio articolo ti sia venuta un po’ di curiosità su questo piccolo parco con le sue cascate e colline granitiche e che tu abbia voglia di visitarlo.
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Per maggiori informazioni, consulta il sito dell’Augrabies Falls National Park.








