Oggi ti inizierò a parlare di Addo Elephant National Park, il terzo più grande dei parchi nazionali sudafricani: si trova nell’Eastern Cape, non lontano da Port Elizabeth (oggi chiamata ufficialmente Gqeberha).
Il parco è stato istituito nel 1931 per proteggere gli ultimi elefanti della zona: all’epoca ne erano rimasti soltanto 11.
Addo Elephant NP è composto da più parti non tutte contigue tra loro e che si trovano in ambienti e paesaggi diversi: Darlington, Kabouga, Zuurberg, Nyathi, Addo Main Camp, Colchester e Woody Cape.
Il parco di Addo ospita non soltanto i Big Five ma addirittura i Big Seven, poichè nella parte lungo la costa si possono avvistare la balena franca australe e il grande squalo bianco.
In questo post e nei successivi ti parlerò della zona di Addo Main Camp, chiamata Addo Section, quella in cui effettuare il safari.
La sezione di Addo ha un clima tra l’arido e il semiarido: riceve meno di 450 mm di pioggia l’anno distribuiti su tutto l’anno con maggiore occorrenza tra febbraio e marzo e tra ottobre e novembre. Io, comunque, ci sono stata due volte nel mese di febbraio e non ha mai piovuto.
Le temperature oscillano tra 15 e 32 gradi a gennaio e tra 5 e 18 a luglio, in inverno possono verificarsi delle gelate.
Non ci sono fonti naturali di acqua e le pozze d’acqua sono riempite artificialmente.
In questa parte di parco ci sono ampie praterie e zone di boscaglia con una vegetazione prevalentemente arbustiva; queste ultime ospitano 112 diversi tipi di vegetazione, il 20% dei quali è endemico, non si trova cioè in nessun altro luogo.
Una specie che predomina è lo spekboom (nome scientifico Portulacaria afra), una pianta succulenta e sempreverde, di cui gli elefanti sono particolarmente ghiotti.
Nei prossimi post continuerò a parlarti di questo parco abitato dal più grande mammifero terrestre, nel frattempo se vuoi maggiori informazioni puoi scrivermi cliccando su “Contattami” o prenotare una consulenza con me.







