Rise, l’autobiografia di Siya Kolisi

L’emozionante autobiografia del capitano degli Springboks, la nazionale di rugby sudafricana che ha vinto i Mondiali nel 2019 e nel 2023. 
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Ho appena finito di leggere l’autobiografia di Siya Kolisi, capitano degli Springboks, la nazionale di rugby sudafricana che ha vinto i Mondiali nel 2019 (e poi di nuovo nel 2023, ma il libro è stato scritto prima della seconda vittoria). 

E’ un libro che ti consiglio se ami le storie emozionanti e motivanti. 

Se non conosci il Sudafrica ti devo premettere che il rugby è uno degli sport più seguiti, forse il più seguito in assoluto, un po’ come il calcio in Italia. 

Nato e cresciuto poverissimo nella township di Zwide a Port Elizabeth, Kolisi inizia a giocare a rugby alla scuola primaria, il suo allenatore è in contatto con gli allenatori di un prestigioso liceo in città e ogni anno cerca di far prendere borse di studio ai suoi ragazzi più bravi, così Kolisi a 12 anni entra alla Grey High School dove può studiare, allenarsi in ottime strutture e… fare tre pasti al giorno, cosa che in Africa non è scontata. 

Da lì all’accademia di rugby, agli Stormers, agli Springboks, fino al Mondiale vinto da capitano nel 2019, passando per le sue vicende personali, come l’incontro con la futura moglie, il rito di iniziazione, il ritrovamento dei suoi fratelli, la nascita dei figli, la conoscenza poi diventata amicizia con l’uomo che ha finanziato le sue borse di studio, l’impegno per un Sudafrica meno diseguale e quello contro la violenza di genere. Una storia che non ti può lasciare indifferente. 

 

Nota personale sulla lettura

Alcuni racconti di partite di rugby li ho trovati un po’ lunghi (e con termini inglesi difficili) – ma se ami il rugby li apprezzerai – mentre i punti salienti della sua vita personale e professionale sono veramente emozionanti, li ho letti più di una volta con le lacrime agli occhi. Già il solo debutto da capitano all’Ellis Park di Johannesburg vale il libro.

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